Reti globali di radiazione: rete di Peyre e significato storico dell'orientamento
L'esistenza di reti energetiche globali e l'influenza delle radiazioni erano note alle antiche civiltà - egiziani, greci, romani e indiani sudamericani - che allineavano consapevolmente i loro edifici, templi e tombe con la direzione nord-sud.
La rete di Peyré
La rete del medico francese François Peyré è menzionata come la prima rete globale ufficialmente scoperta nell'era moderna. Lo descrisse nel 1937 come un sistema di quadrati con lati di 4 m×4 m che si elevano verticalmente da terra, orientati secondo il meridiano magnetico in direzione nord-sud. Sebbene ulteriori ricerche furono interrotte dallo scoppio della seconda guerra mondiale, Peir pubblicò un libro nel 1947 "Radiazione cosmico-tecnica".
Le radiazioni di questa rete possono avere effetti sia dannosi che benefici sulla salute, e la loro intensità dipende dagli strati geologici da cui emergono in superficie, nonché dalla presenza di edifici artificiali (tunnel, banchine, cimiteri) o di resti microbiologici. Nel 1951 fu assegnato un premio di 10.000 franchi per l'invenzione di un apparecchio con il quale si potevano rilevare e neutralizzare queste radiazioni, sebbene la resistenza della scienza ufficiale a queste scoperte fosse sempre estremamente elevata.
Metodologia di rilevamento delle radiazioni
Per rilevare queste direzioni vengono utilizzate una bussola e antenne a L. Posizionando la bussola su una superficie piana, viene determinata la direzione nord-sud. Muovendosi lungo quel meridiano, ad intervalli regolari (solitamente tra 4 e 8 metri) si trovano direzioni trasversali che intersecano il meridiano, nonché direzioni parallele che seguono la linea di base del movimento.