Analisi radioestesica dei seni
Quando parliamo di seni nell'ambito degli esami rabdomantici intendiamo principalmente le cavità dei seni paranasali situate nelle ossa del cranio. I processi infiammatori in queste zone sono estremamente frequenti e possono causare seri problemi a causa della pressione della mucosa ispessita sulle pareti circostanti.
Divisione anatomica dei seni paranasali
Li chiamiamo seni paranasali con il loro nome comune e distinguiamo quattro gruppi fondamentali in base alla loro posizione:
- 1. Seni frontali (Sinus frontalis)
- 2. Setaccio seno osseo (Sinus ethmoidalis)
- 3. Seni mascellari (Seno mascellare)
- 4. Seno sfenoidale (Sinus sphenoidalis)
Sebbene ci siano altri seni nelle ossa craniche (come i seni sagittale superiore, trasverso o sigmoideo), ai fini dell'analisi rabdomante l'attenzione principale è sui quattro gruppi di cavità paranasali sopra menzionati. A seconda della frequenza della malattia, sono colpiti più spesso i seni mascellari, poi i seni etimoidali, poi i seni frontali, mentre i seni sfenoidali situati dietro le cavità nasali sono i meno colpiti.
Patologia dei processi infiammatori
L'interno dei seni è rivestito da una sottile mucosa spessa meno di un millimetro. Durante i processi infiammatori, questa mucosa può ispessirsi più volte, riempire l'intera cavità dei seni e causare forti dolori a causa della pressione sulle pareti. Spesso si verificano infiammazioni purulente accompagnate da essudato che, se trascurate, possono portare a complicazioni di salute più gravi.
Valutazione e raccomandazioni sulla rabdomanzia
L'esame viene eseguito attraverso la concentrazione mentale focalizzata su ogni singolo seno, che ne determina lo stato (sano o infiammato), nonché la natura della malattia, se si tratta di una condizione acuta o cronica. Se l'infiammazione dei seni è combinata con l'infiammazione della mucosa nasale, molto spesso si tratta di un processo acuto. In caso di infezioni acute dei seni nasali accertate, si consiglia sempre al cliente di sottoporsi immediatamente a una visita da un medico specialista competente (otorinolaringoiatra).