Principi base della rabdomanzia: Radiazioni e fenomeni di campo
Tutta la pratica radiestesica si basa sul fenomeno delle radiazioni presenti ovunque in natura. Ogni essere vivente, pianta, così come materia apparentemente inanimata come rocce, minerali e minerali, emette la propria energia. Anche i pensieri, le emozioni e le percezioni sensoriali rappresentano forme specifiche di radiazione.
Ubiquità delle radiazioni e approcci scientifici
Non esiste riposo assoluto in natura. All'interno di ogni atomo, indipendentemente dal fatto che sia allo stato solido, liquido o gassoso, avviene costantemente il movimento degli elettroni attorno al nucleo e i processi di polarizzazione. La radiazione proviene dalla terra e dall'atmosfera in varie forme, indicando che l'intero pianeta è permeato di energia.
La ricerca su questi fenomeni risale al passato. Dallo studio del moto delle forche di Kirchner (nel 1631), passando per l'analisi del filo a piombo di Chevrel davanti all'Accademia francese delle Scienze, fino alla spiegazione del professor Heime dei circuiti elettrici oscillatori. Nei tempi moderni, con il rapido sviluppo della fisica nucleare, ci sono anche tentativi di spiegare la radiazione radiestesia utilizzando elettroni liberi. Sebbene a tutt’oggi non esista uno strumento di misura in grado di dare un giudizio definitivo su quale teoria sia completamente corretta, le proposizioni avanzate dall’Abbé Mermet (1866-1937) si rivelarono estremamente adatte a spiegare i fenomeni sul campo.
Durante i suoi quarant'anni di studi, Mermet constatò che la radiazione dell'oggetto passa attraverso il corpo dell'osservatore (il più delle volte entrando attraverso la gamba destra), si sposta alle mani e così attiva gli strumenti. Ciascuna di queste radiazioni crea un campo d'azione che i normali sensi umani non possono rilevare. Il campo si espande in tutte le direzioni attorno all'oggetto osservato e in esso si possono osservare diversi elementi e manifestazioni.
Elementi di rabdomanzia
Attorno ad ogni argomento esaminato si creano fenomeni specifici classificabili in dodici elementi fondamentali:
- Forze magnetiche: Si manifestano come linee parallele attorno ai corsi d'acqua. Molto spesso vengono rilevate sette linee su entrambi i lati del flusso, per un totale di quindici sezioni di corpi cilindrici. Se l'acqua emerge verticalmente, intorno ad essa si formano sette cerchi concentrici, di cui il quarto e il settimo sono fondamentali per localizzare l'acqua sotterranea.
- Radiazione di base: Ogni corpo in quiete emette radiazione con un angolo costante verso nord e con un'inclinazione costante rispetto all'orizzontale. La lunghezza di questa radiazione dipende dalla massa del corpo e dal tipo di materiale.
- Radiazione mentale: Radiazione che stabilisce una connessione tra l'oggetto e il cervello dello spettatore. È sempre presente, salvo durante specifiche perturbazioni atmosferiche. Si ritiene che l'uomo funzioni esclusivamente come ricevitore e non come emettitore di queste radiazioni, come dimostra il confronto dell'occhio umano con una macchina fotografica che assorbe solo la luce.
- Radiazione luminosa: Proviene da qualsiasi fonte di luce (sole, lampade elettriche, candele). Si è scoperto che una radiazione radiestesica è sempre intrecciata con i raggi luminosi, che vengono riflessi quando entrano in contatto con la superficie magnetica del corpo esaminato.
- Radiazione della materia (radiazione di prova): Ogni corpo comunica per irraggiamento con altri corpi della stessa materia. Se un oggetto metallico viene smarrito, posizionando campioni dello stesso metallo nell'area si creerà una griglia di sezioni. Visak reagisce esclusivamente alle radiazioni di materiali simili.
- Colonna verticale: È presente sopra e sotto ogni oggetto, ma solo in condizioni di condizioni atmosferiche stabili. In caso di maltempo, questa colonna si dissipa in confuse riflessioni magnetiche.
- Riflessioni rabdomanti: In caso di tempesta o di luce solare estremamente forte, si creano false immagini che "danzano" attorno all'oggetto. Analisti esperti possono estrarre dati utili da queste apparenze, come la profondità o la capacità dell'acqua, in modo simile allo studio di un riflesso in uno specchio.
- Numeri e direzioni delle oscillazioni: Ogni materiale ha il proprio "codice" sotto forma di numero di oscillazioni e cerchi compiuti dal pendolo. Ad esempio, il rame e l'acqua danno entrambi il numero sette, ma sono separati dall'angolo della radiazione di base (45° sud-ovest per il rame, 30° nord-ovest per l'acqua). Ogni praticante può stabilire i propri angoli e numeri nel tempo, purché li applichi in modo coerente.
- Spirali: Quando si analizza la radiazione di base, il pendolo inizia spesso a eseguire specifici movimenti a spirale che ricordano le scale circolari.
- Forme e figure: Se viene esplorato il terreno sopra l'oggetto nascosto, lo strumento dipingerà sulla superficie i contorni e la forma esatti del corpo sepolto.
- Variazioni del peso dello strumento: Durante il lavoro si ha la sensazione soggettiva di un cambiamento nel peso del pendolo. Nella ricerca di fonti energetiche può sembrare molto più pesante, mentre in certe situazioni, come la diagnosi di condizioni di salute più gravi in una determinata parte del corpo, il pendolo può sembrare senza peso, come se una persona reggesse solo un filo vuoto.
- Sbiadimento: Come nel caso della ricezione delle onde radio, dove il segnale inspiegabilmente si indebolisce e si rafforza, un fenomeno simile si verifica quando si utilizza un filo a piombo. Questo effetto fa sì che lo strumento funzioni perfettamente per alcuni minuti per poi smettere completamente di funzionare. È stato notato che lo sbiadimento si verifica molto spesso immediatamente prima di improvvisi cambiamenti atmosferici o di una forte attività sismica (terremoto). Gli eventi durano generalmente da una a due ore e, se durano un giorno intero, spesso coincidono con grandi disastri causati da cambiamenti nel campo magnetico terrestre.
Metodi per mitigare lo sbiadimento
Sebbene sia fortemente raccomandato di interrompere tutti i lavori di ricerca importanti quando si verifica lo sbiadimento per evitare conclusioni errate, nella letteratura professionale sono menzionati tre metodi per la sua neutralizzazione:
- Puntare la mano sinistra in direzione del Sole con un dito alzato o un oggetto appuntito.
- Regolare costantemente la lunghezza del filo, facendo passare il filo tra le dita finché il pendolo non stabilizza il movimento.
- L'uso di un filo a piombo molto più pesante che sale ad un'altezza maggiore dove gli effetti di sbiadimento smettono di funzionare.